La sicurezza sul lavoro passa anche attraverso l’insegnamento della lingua italiana ai lavoratori stranieri

La sicurezza sul lavoro passa anche attraverso l’insegnamento della lingua italiana ai lavoratori stranieri Quando si parla di sicurezza sul lavoro ci si rivolge a tutte le categorie di lavoratori – ivi inclusi gli stranieri – e il presupposto perché le strategie di prevenzione funzionino è che ci sia la massima comprensione del messaggio e dell’informazione data.

Nel caso dei lavoratori stranieri in Italia, non sempre è così e la maggior difficoltà consiste proprio nel produrre materiale comprensibile allo straniero, ma soprattutto nella mancanza o poca conoscenza della lingua italiana. Si pone quasi un obbligo formativo della lingua italiana inteso ad aumentare la conoscenza della lingua del posto di lavoro per migliorare la qualità stessa del lavoro. I grandi centri urbani come Roma hanno già avviato delle sperimentazioni nel fornire corsi di italiano per lavoratori stranieri e la maggior parte delle società per la sicurezza sul lavoro a Roma predispongono materiale informativo e corsi rivolti espressamente ai lavoratori stranieri di ogni provenienza e categoria. La US Group di Roma è tra le società più attive in materia di sicurezza sul lavoro.

A cosa servono i corsi di lingua per i lavoratori stranieri Vi sono lavori in cui la terminologia specialistica deve essere ben chiara e utilizzata correttamente, per cui al di là della comprensione della lingua italiana sul posto di lavoro attraverso mediatori culturali o scuole di lingua interne all’azienda occorre pensare alla produzione di materiale che risponda alle esigenze delle persone nell’ambito in cui lavorano: dai termini tecnici al lessico e alle espressioni non verbali più frequenti e utilizzati sul posto di lavoro. I materiali didattici dovrebbero far riferimento a situazioni concrete e vissute, oppure legate a esperienze sul campo e intese a risolvere dubbi o incomprensioni sull’uso di forme verbali, gerghi ed espressioni della lingua italiana. L’attivazione di corsi di lingua italiana per stranieri all’interno di un’azienda permette al lavoratore di comprendere meglio la realtà organizzativa in cui è inserito, pur consapevoli che il lavoratore straniero adulto ha un atteggiamento verso l’apprendimento che richiede maggior cura e sforzo da entrambe le parti. In compenso, però un lavoratore linguisticamente autonomo è più consapevole del proprio ruolo nell’ambito di lavoro, si sente parte attiva dell’azienda, inoltre:

  • È più pronto a rispondere alle richieste;
  • Si sente più integrato in ambito lavorativo e conseguentemente nel tessuto sociale;
  • È più collaborativo con i colleghi;
  • Riesce a leggere e capire in autonomia le istruzioni;
  • È partecipe nelle dinamiche di lavoro, fa richieste, esprime pareri, chiede spiegazioni;
  • Conosce la terminologia afferente al suo contesto di lavoro;
  • Comprende i segnali verbali e non verbali dell’organizzazione in cui è inserito;
  • Applica con consapevolezza le norme sulla sicurezza sul lavoro, i propri diritti e doveri. I vantaggi per il datore di lavoro sono allo stesso modo validi perché il dialogo è facilitato e privo di frustrazioni o perplessità, i contrasti o le incomprensioni sono ridotte, si riduce il controllo ossessivo sul lavoratore per accertarsi che abbia compreso il messaggio, si acquisisce maggiore sicurezza sul benessere generale dell’organizzazione del lavoro, si favorisce l’integrazione superando gli ostacoli dettati dalle diversità culturali e sociali di appartenenza. In altre parole, avere una lingua comune di dialogo significa anche maggior sicurezza sul posto di lavoro.

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