Come scegliere un master

Il mercato del lavoro richiede sempre più professionalità qualificate, motivo per cui una laurea spesso non è sufficiente per accedere al mondo del lavoro ed una ulteriore specializzazione può fare la differenza. Ecco perché università e aziende/enti privati mettono a disposizione dei neolaureati percorsi formativi qualificanti come i master. In Italia, il master è inteso come un corso di “alta formazione” e professionalizzazione, in particolare il Master universitario è un titolo con valore legale i cui parametri sono definititi dal MIUR e si compone di 1500 ore in un anno, equivalenti a 60 crediti, divisi tra ore d’aula, tirocinio/stage, studio individuale, elaborato finale. Infatti, un master di qualità deve essere necessariamente un master con stage per garantire il necessario ponte tra studio e lavoro, anche se il master di per sé non è garanzia di assunzione a fine corso perché molto dipende dal discente e dalla volontà dell’azienda o università.

Quali master scegliere e come scegliere?

Esistono due tipologie di master:

  • master non universitari: organizzati da enti pubblici o privati non universitari, aziende o istituti di ricerca. La qualità dei master non universitari varia dall’ente propositore, così come la durata. I prezzi arrivano anche fino a 10.000 €, talvolta sono previste delle borse di studio ai più meritevoli.
  • Master universitari: organizzati dalle università per diverse discipline, i master universitari sono gli unici a rilasciare una qualifica riconosciuta anche all’estero con valore legale. Hanno la durata di un anno, danno diritto all’acquisizione di crediti formativi, ma sono incompatibili con altri percorsi di studio universitari. I master universitari si dividono a loro volta in due categorie:
    • Master di primo livello multidisciplinari con approfondimento della materia scelta. Il requisito richiesto per accedervi è la laurea triennale;
    • Master di secondo livello iper-qualificanti con approfondimento di un tema specifico in un ambito altrettanto specifico e ristretto. Per accedervi è necessaria la laurea magistrale (Triennio + biennio di specializzazione).

Il monitoraggio della qualità dei master è effettuata dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca).

Il master – in quanto ponte tra studio e lavoro – deve garantire un periodo di tirocinio o stage. Inoltre, il master deve indicare la professione specifica per cui si attua il percorso formativo; pertanto, le competenze culturali e pratiche di settore devono corrispondere a figure professionali realmente esistenti sul mercato del lavoro. Nella scelta del master bisogna porre attenzione anche al corpo docente che deve comprendere un giusto mix di docenti universitari e professionisti di settore in grado di unire alle lezioni, la possibilità di frequentare laboratori, project work, portare testimonianze e casi di best practice.

Infine, il master non è garanzia di collocamento, tuttavia un buon master universitario o non universitario deve prevedere uno staff addetto al placement, che garantisca nella fase di post-master una serie di contatti e colloqui che facilitino l’ingresso del laureato nel mondo del lavoro.

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